Salone del libro di Torino

Germania Ospite d'onore al salone Internazionale del Libro di Torino 2015

© © Frankfurter Buchmesse / Fabio Melotti

Nessuna paura della letteratura tedesca: il Salone del libro di Torino ha dato un palcoscenico d’eccezione a editori, autori e illustratori tedeschi.

La Germania per la prima volta Paese Ospite d’onore al Salone di Torino / 23 autori e 43 editori, 53 manifestazioni in 5 giorni, oltre 300mila visitatori / Il bilancio dell'evento.

Si chiude con un bilancio positivo il Salone del Libro di Torino per la Germania Paese Ospite d’onore. 53 gli incontri che hanno visto protagonisti i 23 autori invitati dagli organizzatori dello stand tedesco: Fiera del Libro di Francoforte e Goethe-Institut in Italia con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Federale di Germania

Circa 10.000 gli spettatori delle 53 manifestazioni organizzate sia presso lo stand della Germania, sia nelle altre Sale del Salone. Grande successo di pubblico per tutti gli eventi che si sono tenuti in sala Gialla (la più capiente del Lingotto con 600 posti a sedere), dalla lectio magistralis di Claudio Magris, agli interventi del filosofo Peter Sloterdijk, dell’egittologo Jan Assmann fino all’incontro tra il giornalista d’inchiesta Günter Wallraff e Roberto Saviano. Ma a fare da richiamo sono stati anche gli autori che presentavano i loro libri appena pubblicati in traduzione italiana, come, tra gli altri, Katja Petrowskaja, Daniel Kehlmann, Lutz Seiler e Jennifer Teege .

Gli ospiti tedeschi

(cliccare per consultare le biografie)
  • Nadia Budde
  • Stefanie de Velasco
  • Giovanni Di Lorenzo
  • Ulrike Edschmid
  • Sebastian Fitzek
  • Markus Gabriel
  • Daniel Kehlmann
  • Isabel Kreitz
  • Dalibor Markovic
  • Joachim Meyerhoff
  • Katja Petrowskaja
  • Frank Schätzing
  • Lutz Seiler
  • Wolfgang Streek
  • Jennifer Teege
  • David Wagner
  • Günter Wallraff
  • Volker Weidermann
  • Friedrich Ani
  • Jan Assmann
  • Michael Krüger
  • Axel Scheffler
  • Ingo Schulze
  • Peter Sloterdijk
  • Monika Zeiner

“L’interesse dei lettori e delle lettrici italiane per la letteratura contemporanea tedesca è travolgente” – è questa la sintesi di Juergen Boos, direttore della Fiera del Libro di Francoforte. “Il Salone del Libro è fiera più importante per l’editoria italiana. La presenza della Germania come Paese ospite d’onore, curata dal Goethe-Institut e dalla Fiera del Libro di Francoforte, ha fortemente contribuito a stringere ulteriormente i legami tra case editrici italiane e tedesche e per allacciare nuovi contatti. I cinque giorni hanno dato modo al pubblico italiano di ottenere uno straordinario panorama sugli scrittori tedeschi e i loro temi.”

Per Gabriele Kreuter-Lenz, direttrice generale del Goethe-Institut in Italia: “Il leitmotiv del Salone era “le meraviglie d’Italia”, in questi cinque giorni di successi siamo riusciti, insieme alla Fiera del Libro di Francoforte, a mostrare anche le meraviglie della Germania e a rivedere in senso critico qualche stereotipo. Il Salone ci ha offerto una piattaforma fantastica per comunicare e informarci vicendevolmente, per creare nuove conoscenze di lavoro e trovare amici. “

© Frankfurter Buchmesse / Fabio Melotti

Soddisfazione anche per gli autori inviati al Salone, come testimonia Lutz Seiler: “La prima traduzione di Kruso è appena uscita in Italia. Per questo la presenza tedesca a Torino è stata per me un’ottima occasione per incontrare i miei amici di Del Vecchio, la mia casa editrice italiana che ha già pubblicato le mie poesie e i miei racconti. È bello vedere che proprio questi piccoli editori indipendenti lavorano per passione e che la letteratura tedesca non li spaventa”.

“Ho l’impressione che gli editori con cui ho parlato abbiano un accresciuto interesse per la letteratura contemporanea in lingua tedesca”, ha confermato Helge Malchow, editore del Kiepenheuer & Witsch Verlag, che a Torino ha portato sei autori.

Continua Susanne Müller-Wollf della casa editrice Wagenbach. “Da molti anni abbiamo delle ottime relazioni con l’Italia, e proprio in un momento in cui il settore in Italia vive seri problemi, per noi è importantissimo curare i contatti e mostrare la nostra vicinanza, sia a livello di contenuti mediante libri e autori, sia personalmente. E in questo senso la presenza tedesca come ospite d’onore ha svolto un ruolo importante.”

© Frankfurter Buchmesse / Fabio Melotti

Allo stand della Germania e all’organizzazione hanno lavorato complessivamente 50 persone. Gli editori presenti erano 43. Lo stand è stato visitato da molti lettori, in particolare giovani che hanno apprezzato le collezioni di graphic novel e l’area relax. La partecipazione allo stand si è potuta anche leggere anche sulle sue torri, dove in 550 hanno lasciato una frase sulle meraviglie d’Italia, grazie alla collaborazione con la Scuola Holden di Alessandro Baricco.

Ottimo anche il bilancio della libreria inernazionale Luxenburg presente allo stand, che ha venduto 800 volumi: La palma dei più acquistati è andata, a pari merito, a Forse Esther (Feltrinelli) di Katja Petrowskaja, a L’estate dell’amicizia (Neri Pozza) di Volker Weidermann e ad Amon. Mio nonno mi avrebbe ucciso (Piemme) di Jennifer Teege. Buoni risultati anche per David Wagner, Lutz Seiler, Günter Wallraff, Daniel Kehlmann e Isabel Kreitz. Grande è stata la richiesta dei classici del Novecento, quali Thomas Mann, Heinrich Böll, Robert Walser, Stefan Zweig Friedrich Dürrenmatt, Winfried Sebald, quasi tutti richiesti in lingua originale. “È sorprendente il numero di acquirenti italiani che hanno richiesto libri in tedesco, specialmente tra i giovani” hanno spiegato alla libreria.

© Frankfurter Buchmesse / Fabio Melotti

Il Salone chiude e la Germania già pensa alla prossima occasione di scambio con l’Italia, quando nel 2016 sarà Paese Ospite d’Onore alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, dal 4 al 7 aprile 2016. “La nostra presenza a Torino proseguirà in un certo modo l’anno prossimo a Bologna, ma il focus saranno i libri per bambini – conclude Bärbel Becker, direttrice dei progetti internazionali della Buchmesse –. Torino, quindi, è stata la tappa d’inizio, perché anche a Bologna speriamo di attirare il pubblico italiano verso i nostri autori e illustratori”.

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