L’innovazione viene dalle startup La fucina delle idee: nuovi trend

In Germania quasi 1 startup su 10 opera nel settore delle tecnologie informatiche e della comunicazione.
In Germania quasi 1 startup su 10 opera nel settore delle tecnologie informatiche e della comunicazione. | Foto (particolare): © Adobe

La Germania non avrà una Silicon Valley, ma ha saputo conquistare una posizione invidiabile su scala internazionale come sede di startup. Qui il futuro è soprattutto delle app medicali, che garantiscono profitti non solo per gli investitori, ma anche per la sanità.

Milionari a vent’anni appena compiuti? Certamente non con un normale impiego da 40 ore a settimana, a meno che non capiti di vincere alla lotteria, di ricevere una sostanziosa eredità, oppure, appunto, di avere improvvisamente un’idea geniale e di poterla realizzare. A Maxim e Raphael Nitsche l’impresa è riuscita: i due fratelli berlinesi hanno lavorato alla app didattica Math42 e dopo tre anni l’americana Chegg l’ha acquisita pagandola ben 20 milioni di Euro. E questa, messa a punto da due ragazzi appena ventenni, ha fatto registrare 3 milioni di download.
 
Math42 affianca gli utenti nell’apprendimento della matematica come un insegnante che dà ripetizioni, seguendoli passo passo dalle equazioni al calcolo differenziale, e per alcuni studenti che utilizzano quest’applicazione sviluppata da loro coetanei i risultati sono persino migliori di quelli ottenuti con i classici metodi pedagogico-didattici che si adottano in classe o con altri programmi di apprendimento. La Chegg ha intenzione di introdurre a breve sul mercato un nuovo prodotto che si basa sul concetto di Math42, avvalendosi anche della collaborazione dei due fratelli.
 
Math42 è solo un esempio di idea innovativa nata in Germania e vantaggiosa in primo luogo per i suoi utenti, ma anche per i suoi inventori, grazie al notevole ritorno economico. Straordinaria, nel caso dei due ragazzi, è la loro età: è vero che il panorama della startup è in generale giovane e flessibile, ma a 19 anni i due fratelli berlinesi avevano appena la metà dell’età media di un fondatore di startup. Non è l’età, comunque, a fare la differenza: il successo di una startup si misura soprattutto in termini di potenziale innovativo dell’idea e di capitale messo a disposizione dagli investitori. Il mercato delle idee sta vivendo un vero e proprio boom, con un valore degli investimenti di capitali di rischio – ossia investimenti in progetti economicamente rischiosi o in nuove startup – pari a 2,1 miliardi di Euro in Germania nel secondo semestre 2017. Quasi una startup su 10 viene fondata nel settore delle tecnologie informatiche e della comunicazione, immettendo continuamente idee innovative sul mercato.

Da startup a standard medicale

Che si tratti di desktop-sharing (Teamviewer), confronti tra hotel (Trivago) o cambio valute (360T), le startup innovative “made in Germany” si sono fatte un nome su scala internazionale quasi in ogni ambito, riscuotendo grande successo in particolare nel campo della eHealth, con applicazioni digitali medicali per le quali i capitali investiti già nel primo semestre 2017 hanno raggiunto ben 150 milioni di Euro, con evidenti vantaggi non soltanto per gli imprenditori, ma anche per la stessa sanità.

Quando il trentaquattrenne Jörg Land nel 2012 ha fondato ad Amburgo l’impresa Sonormed, il suo sogno era realizzare una app per il trattamento degli acufeni, problema che affligge oltre tre milioni di tedeschi costretti a convivere con questo fastidioso disturbo uditivo cronico. Land e il suo team volevano mettere a disposizione dei pazienti un metodo terapeutico da gestire dallo smartphone: nel 2015 hanno lanciato sul mercato la loro app Tinnitracks, che sfrutta le più recenti conoscenze nel campo delle neuroscienze per ottimizzare la musica preferita di ogni singolo utente su frequenze in grado di ridurre l’iperattività delle cellule nervose del centro uditivo del cervello, causa dell’acufene. Nel frattempo è stata riconosciuta la validità del metodo terapeutico e i suoi costi, peraltro contenuti, vengono rimborsati dalla maggior parte delle assicurazioni sanitarie.
 
Sonormed si avvale della cooperazione con il produttore di cuffie Sennheiser e con il Fraunhofer-Institut per la tecnologia mediale e digitale. Recentemente l’impresa è stata annoverata dal Journal of mHealth tra le 100 più innovatrici su scala mondiale nel settore digitale medicale, ma per arrivare a questi livelli Jörg Land e i suoi soci Adrian Nötzel e Matthias Lanz hanno dovuto persuadere altre persone della validità della loro idea benché fosse solo un progetto: dall’European Institute of Innovation and Technology e dalla statunitense South-by-Southwest la Sonormed è stata premiata come startup medicale più innovativa già prima che Tinnitracks diventasse una realtà, perché l’idea era stata convincente nonostante il prodotto finito non esistesse ancora, e a sua volta il riconoscimento internazionale ottenuto dal progetto aveva dato visibilità alla Sonormed favorendo investimenti e sovvenzioni e rendendo così possibile il successo di Tinnitracks.

Miglioramento del codice per il mondo

Il mondo delle startup, comunque, non vive solo di fondatori e investitori: nessuna app può prescindere dal codice! Anche per il boom delle startup, lo sviluppo di software specifici rappresenta un mercato miliardario. Se si pensa che un programmatore impiega più o meno la metà dell’orario lavorativo in compiti ripetitivi come la trascrizione manuale di codice dopo la rimozione di un bug dai programmi, il tempo che si può riconquistare è molto, ed è qui che interviene la startup di Monaco QuantifiedCode.
 
Si tratta di una piattaforma per l’analisi e l’automazione del codice fondata nel 2014 e inserita l’anno successivo in Accelerator, il programma di sovvenzione di startup della Microsoft. Con lo scopo di offrire agli utenti un codice migliore in breve tempo, questo software open-source offre sostegno ai programmatori durante il loro lavoro, segnalando problemi e fornendo assistenza nell’eliminazione dei bug. La piattaforma, inoltre, viene costantemente ottimizzata sfruttando le conoscenze acquisite di volta in volta durante il suo utilizzo e la riparazione degli errori riscontrati. Il risparmio in termini di tempo cresce, e allo stesso tempo il programma continua a migliorare grazie all’enorme mole di dati elaborata. Nel frattempo se ne servono e partecipano al suo costante perfezionamento oltre 20mila programmatori in tutto il mondo e il loro numero continua ad aumentare.
 
La Germania non avrà una Silicon Valley, ma tra trend proiettati al futuro in ambito medicale, progetti open-source e affari milionari con aziende statunitensi, ha saputo affermarsi nel mondo come sede ideale di startup.