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Estate in Germania
“Mi piace volare dove c’è più luce solare”

Pilota per passione: Peter Rix nella cabina di pilotaggio.
Pilota per passione: Peter Rix nella cabina di pilotaggio. | Foto (dettaglio): © Lufthansa, Oliver Rösler

In qualità di comandante di un aereo Peter Rix viaggia per tutto il mondo. Proprio questo è quello che, tra le altre cose, gli piace del suo lavoro. Nella stagione calda, dice, volare è particolarmente bello. Non solo per i passeggeri, ma anche per l’equipaggio.

Di Ula Brunner

Chicago, Tokyo, Buenos Aires, San Diego in quattro settimane: per il comandante Peter Rix un programma simile è la routine. Nato a Norimberga nel 1970 emana una pacata competenza e un’affidabilità che proviene sicuramente anche dalla sua esperienza professionale. Pilota di professione da venti anni e sempre con piacere: “Per me è importante avere un lavoro che varia. Mi piace viaggiare, vedere il mondo, lavorare insieme ad altre persone.”

Dal 2002 è pilota di lungo raggio per la Lufthansa, compagnia aerea che vola in tutto il mondo verso oltre 200 mete. In estate solitamente se ne aggiungono altre ancora: ad esempio San Diego in California o Shenyang nel nord est della Cina, dove molte imprese tedesche hanno la loro sede. Rix è contento all’idea delle nuove città e delle attività del posto. L’equipaggio di solito soggiorna 24 o 48 ore prima del volo successivo.

Solo il comandante ha quattro strisce sull’uniforme. Solo il comandante ha quattro strisce sull’uniforme. | Foto (dettaglio): © Lufthansa, Oliver Rösler

Al mese Rix fa tra le quattro e le cinque operazioni di volo, o turni, come si chiamano in gergo tecnico. È spesso in viaggio, la sua famiglia e gli amici ci si sono adattati. Da Berlino, città dove vive, deve prima recarsi alla città di impiego, Francoforte sul Meno o Monaco. Da lì si continua per le diverse destinazioni. Rix come comandante ha la responsabilità finale a bordo, anche quando si dà il cambio alla guida del velivolo con il co-pilota. La sua routine gli rende le cose più facili, così come pure l’“eccellente” collaborazione con tutto l’equipaggio. Tuttavia il suo lavoro è molto impegnativo, per il corpo e per la mente. Il jetlag rappresenta un problema non solo per i passeggeri ma anche per l’equipaggio. A ciò si aggiunge il fatto che spesso si parte di sera o di notte.

Anche per questo Rix ama l’estate: “Voliamo molto verso le latitudini nordiche, dove d’estate fuori è più luminoso e questo rende più facile stare seduti in cabina di pilotaggio quando per noi sarebbe notte.” Soprattutto volare nel periodo caldo dell’anno è meno complicato sotto diversi punti di vista: i tipici problemi invernali, come i ritardi a causa delle nevicate o perché l’aereo deve essere sbrinato, vengono meno.

Peter Rix trasporta tra i 200 e i 250 passeggeri. Peter Rix trasporta tra i 200 e i 250 passeggeri. | Foto (dettaglio): © Lufthansa, Oliver Rösler

Rix apprezza anche il fatto che con le temperature calde il bagaglio da portare sia quasi nullo: “Può sembrare banale ma quando si sta a lungo in viaggio, ci si rallegra di non doversi portare dietro una giacca pesante.” E ovviamente il sole ha un effetto positivo su tutti, il team e gli ospiti del volo.

Lassù oltre le nuvole dopo 20 anni di lavoro ancora si gode il panorama dal finestrino: “Quando sorvoliamo la costiera est della Groenlandia, con montagne alte quasi 3.000 metri a picco sulla costa, dico al mio equipaggio: guardate qui. Questa vista si ha solo d’estate, in inverno qui è buio. Riesco ancora a entusiasmarmi, è affascinante e meraviglioso.”

Quando si sta per lavoro così a lungo in aria, non si preferisce fare le proprie vacanze con i piedi per terra? Rix ride: “No, trovo sempre un angolino dove non sono ancora stato.” Questa estate, racconta, va a trovare un amico a Tallin: “Mi piace volare dove c’è più luce solare. In estate quindi in direzione nord, in inverno a sud.”

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