Destini e dislocazioni
Voci dalla Germania al Salone Internazionale del Libro di Torino

Salone del Libro di Torino 2017 - VISUAL © Salone Internazionale del Libro di Torino

Il programma e gli autori tedeschi al 30° Salone internazionale del libro di Torino

Goethe-Institut e Fiera del Libro di Francoforte di nuovo insieme con il programma di incontri “Destini e dislocazioni. Voci dalla Germania al Salone Internazionale del Libro di Torino”: i sei autori presenti – Christoph Hein, Tilmann Lahme, Robert Domes, Jenny Erpenbeck, Bov Bjerg e Andreas Pflüger – racconteranno attraverso le storie di appassionanti protagonisti i drammi e gli esili legati alla costruzione e al superamento di confini politici ed esistenziali nell’Europa dell’ultimo secolo e di oggi. Un vero e proprio affresco storico che, partendo dagli anni bui del nazismo e la seconda Guerra mondiale, passando per i più spensierati anni Ottanta, arriva fino alle partenze e gli arrivi del nuovo millennio.

Il Novecento in fuga

Il programma inizia venerdì 19 maggio con Christoph Hein che nel suo ultimo romanzo, Il figlio della fortuna (Edizioni e/o), ripercorre mezzo secolo di storia europea, dalla sconfitta del nazismo, la nascita della Germania dell’Est, i confini della cortina di ferro fino al crollo del Muro e la riunificazione del Paese. Se il libro di Hein ci racconta l’epopea tedesca del dopoguerra, con Il secolo dei Mann. Un grande affresco famigliare (EDT), Tilmann Lahme ricorda il Novecento attraverso la storia di una delle famiglie tedesche più note e importanti: quella di Thomas Mann. Il bestseller, che ha riscosso grande successo di critica, narra i punti salienti del secolo scorso, dalla tragedia del nazismo, la dolorosa ma necessaria scelta dei Mann di vivere in esilio negli Stati Uniti e il ritorno in Europa nel dopoguerra. Thomas Mann non tornò mai a vivere in Germania, e trascorse gli ultimi anni di vita a Zurigo. Oltre che di resistenza intellettuale al nazismo, a Torino si parlerà anche di atti eroici di persone straordinarie. È il caso di Nebbia in Agosto. La vera storia di Ernst Lossa (Mondadori). Scritto da Robert Domes, il romanzo narra le vicende di un ragazzo nomade, protagonista di uno dei capitoli più oscuri dell’orrore nazista: quello dell’eugenetica e dell’eutanasia selvaggia. Dal romanzo è stato tratto il film Nebbia nel mese di Agosto.

Migrazioni oggi

Ancora di esilio si parlerà invece con Jenny Erpenbeck (anche lei, come Christoph Hein è una ex cittadina della DDR), una delle voci più interessanti della letteratura tedesca contemporanea i cui romanzi sono tradotti in oltre venti lingue. In Voci del verbo andare (Sellerio), racconta la vita di un gruppo di africani sbarcati a Lampedusa e della loro nuova vita a Berlino. La Erpenbeck parteciperà anche ad un incontro con Mohammad Dibo, scrittore siriano che vive a Berlino e nel cui romanzo, E se fossi morto? (Il Sirente), racconta la fragilità dell’esistenza di chi vive in Siria.

Passando per gli anni ’70 e ’80

Anche Bov Bjerg, che a Torino presenta Auerhaus – La nostra casa (Keller Editore), vive a Berlino. Il suo è uno splendido romanzo sull’adolescenza e il diventare adulti. Ambientato nei mitici anni Ottanta (dotato di colonna sonora ascoltabile su Spotify), in Germania ha conquistato critica e pubblico diventando un bestseller tra i lettori più giovani. Il programma tedesco prevede, infine, un incontro con Andreas Pflüger. Noto sceneggiatore della serie poliziesca Tatort, una delle più longeve dalla tv tedesca (la prima puntata è andata in onda nel 1970), arriva a Torino con un vero e proprio caso editoriale. Il suo primo romanzo Nero assoluto (Emons), la cui protagonista è una ex agente di polizia diventata cieca, è stato definito dalla critica uno dei migliori thriller tedeschi degli ultimi anni.

Programma tedesco completo

Il Goethe-Institut e il Salone del Libro di Torino

“Il Goethe-Institut torna anche quest’anno all’importante Salone del Libro e, insieme alla Fiera del Libro, porta a Torino molti tra i più noti autori tedeschi – dice la direttrice del Goethe-Institut Italia, Gabriele Kreuter-Lenz – Destini e dislocazioni, sotto questo titolo si terranno gli incontri con i ‘nostri’ scrittori, che affronteranno le tematiche care al nostro lavoro: Europa, fuga e accoglienza. Siamo lieti di poter partecipare a questo trentesimo anniversario del Salone, rappresentati da tante importanti e avvincenti persone. Saranno sicuramente giornate ricche di stimoli.”

Due anni fa, nel 2015, la Germania è stata Paese Ospite al Salone. Questo ha intensificato i già stretti rapporti tra le case editrici italiane e tedesche. Se nel 2013 le licenze comprate dall’Italia erano 363, nel 2015 sono state 406 confermando il Belpaese come uno dei maggiori acquirenti. Il 5,4% delle licenze tedesche vendute all’estero sono andate all’Italia. Inoltre l’italiano si posiziona al quarto posto per lingua dalla quale viene tradotto in tedesco, dopo inglese, francese e giapponese.  (fonte: Börsenverein des deutschen Buchhandels).

Salone del libro di Torino 2015 – Stand Germania Salone del libro di Torino 2015 – Stand Germania | © Frankfurter Buchmesse – Foto: Fabio Melotti Alla letteratura tedesca e la sua diffusione in Italia è dedicato il portale del Goethe-Institut Italien www.goethe.de/letteratura_tedesca, che registra una media mensile di 40.000 visite. Per offrire al pubblico una visione più completa e variegata della letteratura tedesca, il Goethe-Institut contribuisce anche con il sostegno economico alle traduzioni, alla collaborazione fra editori tedeschi e italiani e l’istituzione del Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria. Inoltre organizza e partecipa a manifestazioni quali festival e rassegne di letteratura, incontri e letture che negli scorsi anni hanno portato in Italia molti fra gli autori più stimolanti della scena tedesca. Anche per il pubblico più giovane, in particolare per le scuole, realizza manifestazioni e concorsi.

Una lista di titoli tedeschi di particolare rilevanza e consigliati per la traduzione dalla Casa della Letteratura di Monaco su incarico della Frankfurter Buchmesse si può trovare qui: Nel 2016 i titoli che hanno ottenuto contributi alla traduzione grazie al programma del Goethe-Institut sono 18. Negli ultimi tre anni c’è stato un aumento di oltre il 70% di richiesta di contributi alle traduzioni. I richiedenti sono per lo più piccoli e medi editori indipendenti interessati a titoli di letteratura tedesca contemporanea. Quest’anno a Torino saranno presenti 17 case editrici e agenzie letterarie tedesche. Tra loro: Bastei Lübbe, C. H. Beck, S. Fischer  Hoffman und Campe, Kiepenheuer & Witsch, Random House Germany, Rowohlt, Suhrkamp.

Partner: Frankfurter Book Fair

Fiera del Libro di Francoforte © Frankfurter Buchmesse La Fiera del Libro di Francoforte è la fiera di settore più grande del publishing internazionale. Comprende 7.150 espositori di 106 Paesi e ospita ca. 278.000 visitatori, più di 4.000 manifestazioni e indicativamente 10.000 giornalisti accreditati e presenti. Per questo è frequentata anche da esponenti di settori diversi come quelli del cinema o dei giochi. Il tema principale della Fiera dal 1976 è l’Ospite d’onore che, diverso ogni anno, presenta in maniera variegata la propria opera e cultura al pubblico. La Fiera del Libro di Francoforte organizza la partecipazione delle case editrici tedesche a circa 20 Fiere internazionali e organizza tutto l’anno incontri di settore all’interno dei più importanti mercati internazionali. Con la fondazione del Frankfurt Book Fair Business Club la Fiera del Libro di Francoforte fornisce a imprenditori, editori, fondatori, innovatori, esperti e visionari il presupposto ideale per le loro attività. La Fiera del Libro di Francoforte è un’impresa affiliata al Börsenverein des Deutschen Buchhandels.
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