Al lavoro col tedesco

Alternanza Day al Goethe-Institut Italien © Goethe-Institut Italien| Foto: Paola Libralato

Uno dei requisiti fondamentali per favorire il passaggio dai banchi di scuola al mondo del lavoro è la conoscenza di una seconda lingua straniera dopo l’inglese, e il tedesco si conferma una delle più richieste dal mercato. Per questo in Italia il Goethe-Institut e i suoi partner presentano Al lavoro col tedesco, un progetto pensato per le esigenze delle scuole e delle imprese e che si svolge anche in Francia, Grecia, Portogallo e Spagna. 

Nel quadro di un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione italiano, il Goethe-Institut promuove assieme ai suoi partner uno scambio di esperti fra la Germania e l’Italia fatto di reti, viaggi-studio, conferenze e seminari. I sistemi duali e un precoce orientamento professionale sono oggi considerati ottime misure per prevenire un tasso di disoccupazione giovanile troppo elevato in Europa.

Negli ultimi anni, grazie al progetto Al lavoro col tedesco, il Goethe-Institut ha fatto esperienza e raccolto approfondite conoscenze nell’ambito dell’orientamento professionale, dei sistemi di formazione duali e nella gestione della transizione dalla scuola al lavoro, oltre a essere entrato a far parte del relativo gruppo di lavoro interministeriale italo-tedesco.

Nell’ambito della riforma scolastica anche l’Italia andrà a integrare elementi duali all’interno dell’istruzione scolastica. Alternare il luogo d’apprendimento fra scuola e azienda (Alternanza Scuola-Lavoro) sarà obbligatorio negli ultimi tre anni delle superiori. Negli Istituti tecnici e professionali il percorso formativo in azienda abbraccerà complessivamente almeno 400 ore, mentre nei licei almeno 200 ore. Tale esperienza formativa potrà essere fatta all’interno di aziende, istituzioni pubbliche, musei e in estate anche all’estero. A tale scopo è in preparazione un contratto sui diritti e i doveri dei giovani “in alternanza”. All’interno di un registro nazionale verranno elencate le istituzioni e le imprese disposte a svolgere programmi di alternanza. Anche i giovani potranno valutare la propria partecipazione a questi programmi e giudicarne l’efficienza. Altri programmi didattici innovativi e workshop organizzati a livello locale favoriranno l’orientamento professionale, contrastando la dispersione scolastica. Inoltre sarà potenziato l’insegnamento delle lingue straniere e dell’economia

Il progetto scolastico Piazza Affari Tedesco si integra molto bene all’interno di questo programma di riforma scolastica, abbinando all’insegnamento del tedesco, dell’economia e agli elementi dell’orientamento professionale, l’impegno di un insegnamento innovativo e progettuale in modalità CLIL.

Piazza Affari Tedesco punta a creare dei partenariati fra scuole e aziende della regione. Le aziende possono essere filiali italiane di aziende tedesche oppure aziende italiane che intrattengono rapporti commerciali con la Germania. Dopo un’analisi geografico-economica del territorio circostante, gli alunni scelgono “l’azienda partner” per la quale sviluppare una nuova idea commerciale. Durante una visita nella “loro” azienda, gli alunni raccolgono informazioni sull’attività, imparano a conoscere i diversi profili professionali e possono osservare il legame fra i diversi processi di lavoro. Il progetto si conclude con lo sviluppo di un prodotto o un servizio innovativo che rappresenti un ampliamento logico dell’offerta aziendale. Per quest’idea gli alunni dovranno anche realizzare la pubblicità (p.es. uno spot) rivolta a potenziali clienti di lingua tedesca. Una valutazione fatta dalla Freie Universität Berlin conferma che Piazza Affari Tedesco permette agli alunni di comprendere meglio il mondo del lavoro, potenzia la loro capacità di collaborare ed arricchisce l’apprendimento linguistico, favorendo una maggiore competenza interculturale.

Sono ormai 4 anni che il Goethe-Institut organizza questo progetto come concorso d’idee, che ha dato vita a ben 65 partenariati fra scuole e imprese. Fra le aziende che hanno aderito all’iniziativa anche Bosch, Illycaffè, Osram, SAP, Tod’s, Faber-Castell, Pietro Coricelli, Poltrona Frau, Lavazza e Volkswagen. Piazza Affari Tedesco è accompagnato da un’importante risonanza mediatica che garantisce tanto alle scuole quanto alle aziende una maggior visibilità nella regione. Grazie a una guida pratica bilingue, comprensiva di materiali didattici per l’insegnamento del tedesco e dell’economia, promossa dai Ministeri dell’Istruzione italiano e tedesco con la partecipazione dell’Ente federale per la formazione professionale, il progetto, documentato in un cortometraggio, può essere svolto anche in piena autonomia, senza il coordinamento da parte del Goethe-Institut.

Il previsto ampliamento del progetto Al lavoro col tedesco intreccerà due filoni tematici a cui il Goethe-Institut Italien lavora già da diverso tempo:
  1. gli aspetti legati all’orientamento professionale insiti nel progetto scolastico Piazza Affari Tedesco, che permettono ai discenti di familiarizzare con le diverse procedure aziendali e di imparare a conoscere da vicino il mondo del lavoro, fornendo loro aiuti concreti per fare le proprie scelte professionali e formative (Alternanza Scuola-Lavoro);
     
  2. un maggior impegno nell’ambito tematico delle cosiddette materie MINT (matematica, informatica, scienze naturali e tecnologia) con l’intento di convincere soprattutto le ragazze a interessarsi alle professioni tecniche.
Dopo essersi distinto negli ultimi dieci anni non solo con dei convegni sulla didattica della matematica, un progetto franco-italo-tedesco sull’insegnamento delle lingue straniere nelle materie scientifiche e un progetto sulla Bionica, il Goethe-Institut promuoverà ora un progetto di genere per le professioni tecniche, a cui parteciperà anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e il gruppo berlinese di ingegneri dell’associazione LIFE e.V.. Il progetto si articolerà in seminari rivolti soprattutto alle alunne, corsi di aggiornamento per gli insegnanti e percorsi tematico-pratici da organizzare nell’ambito di fiere dedicate all’orientamento professionale.

Un altro progetto si colloca a metà strada fra Al lavoro col tedesco e la promozione dell’insegnamento della lingua tedesca e riguarda la realizzazione di un programma di scambio fra gli Istituti tecnici e professionali in Germania e in Italia. Grazie ai viaggi-studio per esperti dedicati alla conoscenza del sistema di formazione duale tedesco, il Goethe-Institut dispone di una banca dati di circa 150 scuole italiane che potranno essere contattate attraverso una futura piattaforma online. Durante i soggiorni nel rispettivo paese ospitante, gli alunni frequenteranno gli Istituti professionali gemellati e faranno un’esperienza di shadowing nelle aziende formatrici. Quest’esperienza estera di più settimane potrà valere come attività in alternanza. Da non sottovalutare è anche il valore aggiunto per quanto riguarda l’apprendimento linguistico, dal momento che uno scambio scolastico con la Germania richiederà un potenziamento dell’insegnamento della lingua tedesca.

Network per la transizione scuola-lavoro © Goethe-Institut Italien / Stiftung Mercator

StartNet: Network per la transizione scuola-lavoro

Un ponte tra scuola e lavoro
In Italia il tasso di disoccupazione giovanile continua a restare alto. Sebbene riforme di ampia portata abbiano disteso la situazione del Paese, quella dell’Italia meridionale deve anche affrontare diverse sfide. Con un progetto del Goethe-Institut e della Fondazione Mercator si cerca ora di facilitare un accesso equo dei giovani alla vita lavorativa in Sud Italia.

 

Piazza Affari Tedesco - Alunni in visita presso l’azienda partner Goethe-Institut Italien © Foto: Michele Banzato

Piazza Affari Tedesco

Il progetto affianca elementi di orientamento professionale ad un concorso di idee che stimola la creatività e l'ingegno dei ragazzi. In ciò la lingua tedesca funge da strumento chiave. L'obiettivo è la creazione di partenariati tra scuole ed imprese per fare conoscere ai giovani il mondo del lavoro e le figure professionali che ne fanno parte.

Giornate per l’orientamento professionale

Le giornate per l’orientamento professionale consentono agli studenti di affacciarsi al mondo del lavoro. Durante queste giornate i dipendenti dei vari reparti dell’impresa partecipante offrono una panoramica sul lavoro svolto. Esistono diverse forme di collaborazione: una visita in azienda o un progetto di durata più lunga, anche di varie settimane.
Vi presentiamo un interessante progetto di alternanza di una classe del liceo Marco Polo di Bari: la traduzione del romanzo Jackpot in collaborazione con la casa editrice Pelledoca.

L’idea di sviluppare un percorso di alternanza scuola-lavoro finalizzato a tradurre un romanzo è nata dall’esperienza svolta alcuni anni fa da una classe del Liceo Linguistico Marco Polo di Bari, che aveva tradotto alcuni brani del romanzo “Jackpot” di Stephan Knösel, il quale era stato invitato per un reading nell’ambito di una manifestazione dedicata alla letteratura giovanile. 

La traduzione degli studenti fu ritenuta di ottimo livello dalla traduttrice che accompagnava lo scrittore, Anna Patrucco Becchi, e lei subito propose di far tradurre ai ragazzi l’intero romanzo, trattandosi proprio di un testo destinato ad un pubblico giovane. Grazie al suo impegno e al supporto del Goethe-Institut si è individuata così una casa editrice disponibile a pubblicare il romanzo, Pelledoca editore, e si è messo a punto il progetto.
In linea con il Quadro Normativo nazionale che disciplina le attività di Alternanza, si è delineato il profilo professionale di riferimento (Esperto in traduzione e marketing editoriale) e si è stipulata una Convenzione con la casa editrice, cha ha assunto il ruolo di azienda tutor. Scopo del percorso formativo è stato lo sviluppo di un’iniziale competenza nella traduzione di testi letterari, che con il dovuto rispetto per la teoria e pratica della traduzione, fa parte delle finalità didattiche del liceo linguistico e ben si colloca tra i possibili futuri sbocchi occupazionali dei diplomati di questo indirizzo di studi. Sono stati, quindi, individuati i seguenti obiettivi:
  • promuovere un modello pedagogico capace di integrare le conoscenze acquisite a scuola con le richieste del mondo del lavoro;
  • sviluppare la competenza linguistica e il confronto interculturale;
  • sensibilizzare allo studio comparativo tra l’italiano e il tedesco;
  • affinare le capacità di espressione nella lingua madre
  • riflettere sulle problematiche legate alla trasposizione di testi da una lingua all’altra
  • sviluppare processi di decodificazione da lingue altre e di codificazione nella lingua madre;
  • sviluppare tecniche e strumenti per la resa di un testo straniero nella lingua madre
  • potenziare l’acquisizione di competenze trasversali quali il rispetto delle scadenze, la capacità di lavorare in team, impostare, pianificare e organizzare il lavoro in vista del prodotto finale da realizzare;
  • favorire la conoscenza delle professioni legate al mercato editoriale;
  • confrontarsi con tecniche di marketing per la diffusione e promozione del prodotto realizzato.
Il percorso ha durata biennale e si articola in due fasi: la prima, svolta durante l’anno scolastico 2017-18, è stata focalizzata sullo sviluppo della competenza traduttiva. Si è partiti dall’analisi di alcune pagine del romanzo per evidenziarne gli aspetti semantici e stilistici, l’impiego di determinati lessemi propri del linguaggio giovanile e l’andamento sintattico dei periodi. Successivamente la classe è stata divisa in gruppi di lavoro, ad ognuno dei quali è stata assegnata una parte da tradurre. Prima di dare inizio alle attività, si sono effettuati incontri di formazione tenuti dalla dott.ssa Patrucco Becchi (tutor esperto), finalizzati ad illustrare agli studenti strategie e tecniche di traduzione e a fornire loro indicazioni su strumenti e risorse - cartacei e online - utili nel lavoro di traduzione.

I risultati raggiunti in termini di competenze sono stati i seguenti:
  • ampliare e contestualizzare le conoscenze linguistiche acquisite;
  • sviluppare la creatività e la capacità di produrre spazi di operatività che incrementino il saper fare;
  • sviluppare la consapevolezza della necessità di “attrezzarsi” per entrare nel mondo del lavoro;
  • partecipare alle attività, eseguendo compiti precisi, rispettando tempi e assumendo responsabilità. 
La seconda fase avrà luogo nel prossimo anno scolastico e sarà dedicata alla presentazione e alla diffusione del libro tradotto. Si prevede di realizzare una visita alla casa editrice Pelledoca per conoscere direttamente alcune delle figure professionali del settore dell’editoria. Saranno progettati una serie di eventi dedicati alla presentazione del progetto, alla promozione del libro sul territorio, agli incontri con l’autore, alla disseminazione tramite recensioni sui principali organi di stampa. Si prevede anche di realizzare un booktrailer per pubblicizzare il romanzo e raggiungere un pubblico più vasto di giovani lettori.

L’esperienza è stata vissuta dagli studenti in modo molto intenso: tutti hanno aderito con entusiasmo al progetto e hanno dimostrato grande sensibilità verso le problematiche della traduzione, quali l’affrontare le difficoltà di resa semantica e comunicativa, risolvere problemi di registro, verificare le equivalenze fra testo di partenza e testo di arrivo al fine di realizzare un prodotto finito spendibile nel mondo reale.
In questa sede, si desidera ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa esperienza: Ulrike Tietze del Goethe-Institut Rom, Anna Patrucco Becchi, Susanna Busnelli della casa editrice Pelledoca e tutti i ragazzi della 4F del Liceo Linguistico “Marco Polo” di Bari.
Nell’aprile del 2014 fui invitata dal Goethe-Institut ad accompagnare Stephan Knösel, l’autore del libro “Jackpot”, in diversi licei linguistici della Puglia. Fu un’esperienza bellissima, che ci permise d'incontrare insegnanti appassionate e ragazzi pieni di entusiasmo.
Ma quello che allora ci colpì maggiormente fu il lavoro che la professoressa Brigitte Cecca aveva svolto con la propria classe, alla quale aveva fatto tradurre un capitolo di “Jackpot”.


Il risultato era davvero sorprendente e così mi venne un’idea: perché non suddividere il testo tra i ragazzi della classe e far loro tradurre l’intero romanzo, a patto di trovare un editore interessato a pubblicare questo avvincente thriller? Promisi così a Brigitte di darmi da fare e per tre anni cercai un editore, ma invano, finchè non nacque la casa editrice Pelledoca ed io tirai fuori la mia vecchia idea, suscitando - con mia gioia - il loro interesse. Quando però cercai di ricontattare Brigitte, appresi che purtroppo era mancata poco tempo dopo la nostra visita alla sua scuola. Ne rimasi addolorata, ma subito le sue colleghe si dissero ben disposte a realizzare quello che per lei era rimasto un sogno e così, coinvolgendo di nuovo il Goethe-Institut, mettemmo in piedi un innovativo progetto di alternanza scuola lavoro.
 
Il progetto si è svolto nel corso dell’anno scolastico passato. In autunno sono andata a Bari all’Istituto di Istruzione Superiore Statale Marco Polo a tenere un seminario di traduzione di due giorni, in cui ho raccontato la mia professione di traduttrice ai ragazzi della 4F, seguiti dalla loro insegnante di tedesco Grazia Zagariello e dall'assistente madrelingua Anna Alterio. Ho mostrato per così dire i trucchi del mestiere e dato diversi consigli, che abbiamo iniziato a mettere direttamente in pratica nella seconda parte del seminario, accingendoci a tradurre insieme le prime pagine del libro. Durante l’anno scolastico il lavoro è stato continuato poi autonomamente dai ragazzi, che prima dell'estate hanno consegnato l’intera traduzione del romanzo. A me è spettata poi la revisione. Una volta pubblicato il libro, la classe si recherà a Milano per conoscere la casa editrice e Stephan Knösel, che verrà apposta dalla Germania per incontrare i suoi editori e traduttori italiani.
 
I ragazzi hanno preso sin dall’inizio molto sul serio questo progetto facendo un ottimo lavoro. Sono riusciti a tradurre efficacemente lo stile di Stephan Knösel, ricco di frasi idiomatiche e di caratteristiche legate alla cultura tedesca, lasciando a me molto meno lavoro da fare di quanto potessi immaginare.
 
Ragazzi, siete stati bravissimi! Mi auguro che questa esperienza possa aiutarvi a trovare la strada giusta nella vostra vita professionale.

Un grazie di cuore va quindi in primo luogo a tutti voi giovani traduttori. Poi alle vostre insegnanti, Grazia Zagariello e Anna Altiero, che vi hanno guidato durante questo non facile percorso.
E anche a Susanna Busnelli, Andrea Camerana, Lodovica Cima e Luca Panzeri che hanno accolto il progetto, così come al Goethe-Institut Italien per averlo finanziato e sostenuto.
Infine a Brigitte Cecca va il mio ricordo.
 
Luglio 2018
Anna Patrucco Becchi

Cooperazione internazionale nell’ambito della formazione professionale

Durante la Conferenza tenutasi in data 22 marzo 2017 a Berlino, in cui il Governo Federale tedesco ha illustrato i risultati delle attività di Cooperazione Internazionale, era presente anche l’Italia, uno dei Paesi partner con cui il Governo Federale ha collaborato in modo particolarmente stretto e proficuo nell’ambito della formazione professionale.

Al lavoro col tedesco è il progetto del Goethe-Institut che dal 2012 offre un rilevante contributo alla cooperazione italo-tedesca. Tale progetto racchiude scambi tra esperti in occasione di viaggi-studio, conferenze e seminari sul Sistema Duale e anche progetti sull’orientamento professionale come Piazza Affari Tedesco.
 

  • Conferenza del Governo Federale Tedesco - Foto di gruppo © BMBF
    Conferenza del Governo Federale Tedesco - Foto di gruppo
  • Conferenza del Governo Federale Tedesco - Pubblico © BMBF
    Conferenza del Governo Federale Tedesco - Pubblico
  • Conferenza del Governo Federale Tedesco<br>G. Kreuter-Lenz | Goethe-Institut Italien © BMBF
    Conferenza del Governo Federale Tedesco
    G. Kreuter-Lenz | Goethe-Institut Italien
  • Conferenza del Governo Federale Tedesco - F. Proietti | MIUR © BMBF
    Conferenza del Governo Federale Tedesco - F. Proietti | MIUR

Memorandum d’intesa tra Italia e Germania

A sinistra: Min. Stefania Giannini; a destra: Min. Johanna Wanka A sinistra: Stefania Giannini, Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca; a destra: Johanna Wanka, Ministro Federale dell'Istruzione e della Ricerca
A Villa Vigoni, centro italo-tedesco per l'eccellenza europea che si trova sul Lago di Como, il 3 maggio 2016 Italia e Germania hanno firmato un nuovo memorandum d’intesa triennale sul tema dell’alternanza scuola-lavoro. Come già tre anni fa a Napoli, a siglare l’accordo bilaterale sono stati i rispettivi Ministri dell’Istruzione Johanna Wanka e Stefania Giannini e i Ministeri del Lavoro. Quest’anno, tra gli enti coinvolti direttamente, era presente anche il Goethe-Institut.