Salone del Libro 2015

Creaturine.
Lo strabiliante ed esilarante mondo di Nadia Budde

© Nadia Budde
© Nadia Budde


Acume, profondità, osservazione poetica del mondo e una comicità linguistica fuori dell’ordinario caratterizzano l’opera dell’illustratrice berlinese Nadia Budde. Una mostra al Goethe-Institut Turin presenta in prima nazionale una selezione delle sue opere originali, fra cui il divertente racconto della sua infanzia a Berlino Est.

Per la prima volta in Italia una mostra e una residenza della berlinese Nadia Budde, una delle più divertenti autrici per l’infanzia della scena tedesca. Creaturine, esseri umani, bestie e insetti, corpi, zampe, facce, smorfie: l’opera di Nadia Budde è una sorta di catalogo di quanti siamo in terra, per indagare il fascino segreto della nostra molteplicità. Con un tratto nero, fluido e plastico, con la sua lingua comica e ritmata è capace di cogliere pose, espressioni, emozioni. L’autrice è impietosa e premurosa al tempo stesso, costruisce personaggi sgrammaticati, bruttini, deformati, buffi. Per Nadia Budde essere diversi è la normalità. Ed è impossibile non ridere di se stessi. Durante la sua residenza, all’interno del programma Torino incontra Berlino, l’autrice girerà per la città alla ricerca delle creaturine che la popolano e terrà diversi laboratori per grandi e piccini.

Vernissage e incontro con l’artista:
martedì 17 marzo, ore 18:30
Presenta: Ilaria Tontardini (Hamelin)



Nadia Budde © Noel Tovia Matoff Nadia Budde è una grafica e illustratrice di libri per bambini tedesca con al suo attivo numerosi premi. Nata a Berlino nel 1967, ha cominciato a lavorare come decoratrice d'interni, studiando in seguito alla Kunsthochschule Berlin-Weißensee e al Royal College of Art di Londra. Già con il suo libro d'esordio, Eins zwei drei Tier [Uno due tre quatto quatto], ha ottenuto nel 2000 il Deutscher Jugendliteraturpreis; a partire da allora ha ricevuto svariati premi, fra cui l'Oldenburger Kinder- und Jugendbuchpreis, il Troisdorfer Bilderbuchpreis e lo Schnabelsteherpreis. Nel 2010, per il suo libro Such dir was aus, aber beeil dich! [Cercati qualcosa, ma spicciati!], le è stato nuovamente conferito il Deutscher Jugendliteraturpreis nonché il Max und Moritz-Preis per il miglior fumetto per bambini – un duplice riconoscimento che ben evidenzia il concetto fondante del suo lavoro, l'unità di parola e illustrazione. Ecco perché le opere dell'artista – segnate dai ricordi d'infanzia, trascorsa nella RDT degli anni Ottanta e Novanta – funzionano sia come fumetti che come letteratura. Quando non è impegnata in workshop di illustrazione in Kirghizistan o in Egitto, Nadia Budde vive con la sua famiglia a Berlino.

La mostra s'inserisce nell’ambito del programma Torino incontra Berlino.

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