Mulazzani, Simona

Di facce e animali - Simona Mulazzani

RitrattoSimona Mulazzani ha pubblicato il suo primo libro nel 1995 e non si è più fermata. La sua inclinazione per il disegno, la pittura, l'illustrazione, il racconto per immagini, durano da quando Mulazzani era solo una ragazzina.

All'età di otto anni, Simona Mulazzani gioca a essere editrice di se stessa producendo piccoli libretti che hanno per soggetti i componenti della famiglia oppure bambole di carta accompagnate da ampie serie di accessori e abiti, a loro volta di carta, con cui vestire e svestire personaggi. Appena più grande, ad interessarle più di tutto sono le acconciature. I fogli da disegno si riempiono all'improvviso di teste e di capigliature ordinarie e stravaganti, l'autrice muove i primi passi nel campo della ritrattistica.
Illustrare per l'infanzia è un'esperienza maturata in seguito a lavori importanti nel campo del cortometraggio – ad esempio, La pista e Le criminel, realizzati con Gianluigi Toccafondo – e dell'illustrazione per adulti. C'è una serie di ritratti datata inizio anni Novanta: sono animali antropomorfi, donne maiale, uomini orso, signore pantera. Queste facce e corpi sembrano preparare il terreno a molti albi nati in seguito, che hanno protagonisti gli animali e che hanno reso inconfondibile lo stile di questa illustratrice, vincitrice nel 2005 della medaglia d'argento alla 47th Annual Exhibition Society of Illustrators.

Il mondo editoriale

La produzione di Simona Mulazzani si confronta da subito con autori di rilievo internazionale, da Luis Sepulveda a Kipling, da Gianni Rodari a Jacques Prevert, da Stevenson a Christine Nöstlinger. Ricorrono, tra le autrici italiane con cui Mulazzani stringe collaborazioni, i nomi di voci femminili autorevoli della letteratura per l'infanzia: Francesca Lazzarato, Giusi Quarenghi, Giovanna Zoboli, Chiara Carminati, Vivian Lamarque. Si consolidano nel tempo le relazioni con alcuni editori in particolare, tra cui Salani, Mondadori, Feltrinelli, Einaudi, Franco Cosimo Panini, Carthusia. A partire dagli anni Duemila nascono in Italia nuovi piccoli editori, tra cui Topipittori e Orecchio Acerbo, oggi protagonisti sulla scena internazionale dell'editoria specializzata nella progettazione di albi. Con loro Mulazzani si sperimenta da subito. Con Orecchio Acerbo esce Sarah e le balene, su testo di E. M. Reyes. Grazie a Topipittori, Mulazzani sviluppa una serie di progetti su testi di Giovanna Zoboli, basati su soggetti affezionati: gli animali.

Nell'anno in cui esce in Germania il primo libro in lingua tedesca di Simona Mulazzani, l'illustratrice è ospite straniera al festival berlinese di letteratura per ragazzi “Buecher-Insel” con una mostra di tavole originali e una serie di incontri presso le scuole italo-tedesche. In contemporanea i suoi libri fanno il giro del mondo, sono tradotti e venduti in Francia, Spagna, Giappone, Germania, USA, Austria, Portogallo, Brasile, Corea, Cina, Egitto, Messico.

Ach, hätt ich doch...

Sul primo libro “tedesco” di Simona Mulazzani è opportuno soffermarsi. Si tratta di Vorrei avere... di Giovanna Zoboli e Simona Mulazzani (Topipittori, 2010). In Germania lo pubblica Peter Hammere Verlag, con il titolo Ach, hätt' ich doch... (2010). Il duo Mulazzani- Zoboli, collaudatissimo, ha in progetto il quinto libro, Il grande libro dei pisolini, in uscita in Italia a febbraio 2013. Vorrei avere... interloquisce con la natura a un livello universale, usando le parole e le immagini per rivolgersi alle bestie, agli alberi, al cielo, al mare. Testo e figure plasmano desideri dello spirito, non materiali. Gli animali di cui si parla sono dotati di corpo, anima e cervello. Si vorrebbe rubare loro la coda, la corsa, il colore, la malinconia, l’allegria, la felicità, i pensieri, lo sguardo, il silenzio. Moltissime le piante e i fiori di cui imparare i nomi, il disegno, gli odori: orchidee, campanelle, non ti scordar di me, fior di cuculo, garofani selvatici e a pennacchio, dalie. La selva è un tappeto di foglie aghiformi, seghettate, palmate, lanceolate, in mezzo alle quali si aggirano, liberi, animali esotici: fenicotteri rosa, zebre, scimmie, serpenti, tigri, pantere nere. Sui corpi dei grandi mammiferi, balena ed elefante, completamente istoriati da disegni a biro su acrilico, il lettore stupisce.

«Mi piace quando...»

Simona Mulazzani, in vista della pubblicazione di questo approfondimento, si è gentilmente prestata a rispondere ad alcune domande sulla piacevolezza del disegnare e su come essa si manifesti durante l'esecuzione di un progetto. Risponde, «Mi piace disegnare quando vedo quello che faccio e lo trovo bello. Quando trovo l'atmosfera che piace a me. Quando ho una sorpresa mentre lavoro e viene in superficie qualcosa che non mi aspetto. Quando provo nuove tecniche, mescolando gli acrilici, le matite, le biro, le carte colorate, i pastelli, gli acquerelli». Da adesso le piacerebbe tornare al ritratto e dedicarsi maggiormente al disegno di persone, dopo avere tanto disegnato animali.

Letture consigliate
  • Sepulveda, L., Storia di una gabbianella e del gatto, Salani, 1995
  • Giorno, J., L'uomo che piantava gli alberi, Salani, 1995
  • Kipling, R., Storie proprio così, Mondadori, 2003
  • Reyes, E. M., Sarah e le balene, Orecchio Acerbo, 2003
  • Zoboli, G., Filastrocca ventosa, Topipittori, 2004
  • Quarenghi, G., Una volta, un giorno, Franco Cosimo Panini, 2008
  • Zoboli, G., Al supermercato degli animali, Topipittori, 2009
  • Zoboli, G., Vorrei avere..., Topipittori, 2010
  • Zoboli, G., Il grande libro dei pisolini, Topipittori, 2013
Giulia Mirandola
cura progetti di promozione della lettura e percorsi sperimentali di educazione verbovisuale rivolti alle scuole, dedicati all'osservazione e al racconto dei territori e dei paesaggi.
Collabora con gli editori Topipittori e Babalibri, con Mart, Muse, Sistema Bibliotecario Trentino, Casina di Raffaello, OliverLab, Spazio B**K.

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Redazione online
gennaio 2013

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