Chi è Aldo Runfola?
Aldo Runfola è artista.
Un essere umano, un uomo, un personaggio.
È dotato di molteplici caratteristiche.
Pensa.
Cammina.
Lavora.
Guarda, osserva, vede tutto. Non gli sfugge nulla. Percepisce tutto.
È plastico e non flessibile.
Non può lasciarsi piegare di qua e di là all’infinito.
Nonostante tutto, ha il dono dell’elasticità.
Non ha senso interpretarlo. Non ha senso diventare un suo seguace. La sua mentalità è troppo vasta, il suo impatto troppo contraddittorio.
Possiamo stabilire che è un soggetto.
Un soggetto della conoscenza.
Un soggetto del desiderio.
Un soggetto scatenato.
Un soggetto sano.
Un soggetto che si ritiene malato.
Un soggetto di preoccupazione.
Un soggetto dall’interesse totalizzante. Tutto vuol sapere.
È un soggetto senza essere un oggetto? Ovvero in procinto di diventare un oggetto.
Un uomo con delle peculiarità: padrone e schiavo di sé.
È produttivo e improduttivo, si riproduce, spreca e si aliena, gode, è unico e singolare, inconfondibile, costantemente esposto a domande che chiedono risposta. È incalcolabile, inafferrabile, inutile, arbitrario, indiscriminato, intercambiabile, simbolico, neutro, corporeo, approvante, è vivace, vivo e vuol essere redditizio, è ugualmente propenso e avverso a tutto, estraniato.
Spesso non produce nulla, ma vuole aumentare e crescere, vuole di più, sempre di più, è diviso in elementi indipendenti, vuole godere dell’infinito. È un soggetto senza caratteristiche, eppure con dei principi.
Si ferma ai limiti di qualcosa, ma non oltre.
Prima della linea e non su quest’ultima.
Conosce il confine delle cose.
Si muove negli spazi della vita. Negli spazi dell’arte. Negli spazi delle stelle.
Fantastica di un infinito insieme.
Qui.
Qui, in questo luogo.
Qui, in questo posto.
Là o anche altrove.
In un altro luogo.
Ora o più tardi.
In un altro momento.
Vive nel presente.
O meglio, vive nel presente compiuto.
Vive in un presente in cui tutto o niente può essere migliorato... a meno che non si tratti di una perdita perfetta.
È un soggetto che sconvolge tutti gli opposti.
Cosa lo sconvolge? Il nulla in più.
Il vuoto è la sua minaccia.
È un soggetto pensante.
È un soggetto che parla.
Parla ed è felice.
Lavora ed è felice.
C’è ed è felice.
Come per tutti i soggetti, il problema non è che non sappia di cosa stia parlando: il problema è che il soggetto non sa chi stia parlando nel suo discorso e dove si trovi il luogo dal quale sta parlando il soggetto.
Niente strategie, più nessun ragionamento.
Nessuna griglia.
Nessuna cornice.
Nessuna condizione.
Non c’è inizio.
Non c’è trasmissione.
Ma c’è una... trasformazione.
È produttore.
Il suo interesse produce il sociale.
Il suo interesse produce relazioni sociali.
Il suo interesse produce legittimità.
Il suo interesse conosce la rinuncia e l’auto-rinuncia.
Il suo interesse conosce l’autoaffermazione.
È soggetto alla meccanica degli interessi.
Produce qualcosa: prodotti, dispositivi, attrezzi, strumenti, supporti, creazioni, lavorazioni, cose, oggetti, opere e strumenti, roba, apparecchi, articoli, corpi, sostanze, materia, organismi, beni, creazioni, materiale, elementi, merci.
Ha idee e concezioni.
È inserito in una struttura.
Crea relazioni.
È diventato di proprietà dei suoi prodotti.
La sua mente è diventata la forma sociale del pensiero.
Vuole godere ed essere felice.
Non vuole fare proprio nulla.
Non può più fare nulla.
Non vuole fare proprio nulla, ma deve costantemente realizzare qualcosa, facendo qualcosa di completamente diverso.
Non può rinunciare.
Non sa fare diversamente.
Non conosce nessun altro modo.
Non può fare altrimenti.
Soffre per la distruzione delle condizioni sociali, è separato, è diviso.
Si attende cose sovrumane.
E nonostante tutto vuole essere scelto.
Si distingue. Intuisce la verità.
È un soggetto di conoscenza.
È un soggetto di autoriflessione.
È un soggetto pensante.
Non può lasciare nulla al caso.
Deve pianificare e predeterminare tutto.
È un soggetto di anticipazione.
È un soggetto di previsione.
Agisce in modo variabile e diverso.
È attanagliato dall’inquietudine.
È qui.
È partecipe.
È presente.
Ciò che lo rende un soggetto... è l’ignoto che è in lui. Ciò che ha di goffo, di incerto... è ciò che lo rende tale. La sua debolezza, la sua fragilità, le sue mancanze sono il suo punto di partenza. La sua impotenza è la sua origine. La sua forza viene da altri. Il suo movimento passa dalla sua debolezza alla sua forza. La sua povertà reale genera una ricchezza immaginaria; è questa simmetria. È il fare che annienta i suoi desideri.
TL
Agosto 2023
Questo testo non è stato redatto da un’IA o simili.