Con la gentile autorizzazione di M. Éric Rondepierre
Il progetto
Inferno Kabarett consiste nel realizzare uno spettacolo di cabaret basato sul racconto della giornata del 22 marzo 1933 che l'archeologo italiano Ranuccio Bianchi Bandinelli trascorse in compagnia di Guglielmo II. Un’esperienza riportata nel diario personale del professore,
Diario di un borghese.
Una prima presentazione del lavoro in corso di sviluppo si terrà il 16 aprile presso la Bottega.
Il 22 marzo 1933, R. B. Bandinelli è invitato a recarsi dall’imperatore tedesco Guglielmo II, in esilio in Olanda dal 1920, per conversare con lui di arte e archeologia. Il giorno prima a Berlino, il 21 marzo, meno di un mese dopo l’incendio del Reichstag, Hitler e i nazisti hanno preso il potere. Nel frattempo, di cosa si parla, cosa succede nel palazzo imperiale?
Il quadro della sua corte tracciato da R. B. Bandinelli è assolutamente impressionante. Convenzioni polverose dei secoli passati, parrucche e volti incipriati, maschere e costumi inamidati, inchini e sussurri, stoviglie d’oro e di cristallo… nulla deve turbare le meditazioni, il ritiro e i monologhi di Sua Maestà che, partendo dalle proprie impressioni e fantasticherie, infligge a questa corte ammutolita discorsi interminabili e vuoti sulle civiltà, su Dio e su… se stesso.
Inferno Kabarett sarà uno spettacolo da allestire ovunque.
Tratto da
Intermezzo agli inferi / Incontro col Kaiser di Ranuccio Bianchi Bandinelli in Diario di un borghese (Editori Riuniti, 1962 - seconda edizione).
Adattamento e regia di
Noël Casale (Théatre du Commun, Corsica)
Con
Ernesto Tomasini
Scenografia e costumi di
Cecilia Galli.
Spettacolo in lingua italiana e tedesca.
Dentro e fuori dai teatri, al chiuso come all’aperto. Una scena-installazione minimale, chiaramente ispirata ai quadri di Francis Bacon. Su questa scena, l’arredamento di un palco di teatro.
Siamo a Palermo ai giorni nostri. In questo palco, Ernesto Tomasini si prepara a cantare in un'opera lirica o in un musical. Trucco, acconciatura, vestizione. Sul suo tavolo, il progetto Inferno Kabarett che gli è stato proposto. Lo esamina, legge e recita il testo ad alta voce, le note del regista, e inizia a provare a interpretare Bandinelli, a cantare Guglielmo II, la sua corte, e a proiettarli in una sorta di cabaret immaginario.
Potrebbe allora accadere che il grottesco e la risata propri del genere rivelino le malefatte degli irresponsabili di un tempo e ci portino a riflettere su quelle degli irresponsabili di oggi.
NOEL CASALE
Nato a Bastia in una famiglia di operai comunisti. Dall'età di 16 anni, lavora per quasi dieci anni nella marina mercantile e nel porto di Marsiglia come scaricatore di porto. Scopre il teatro a Parigi all'età di 25 anni.
Si forma nelle classi di Stuart Seide e Bernard Dort al Conservatorio Nazionale. Lavora in particolare sotto la direzione di Christian Benedetti, Agathe Alexis, Marie-Eve Edelstein, Marc François, Claude Régy, Pascal Omhovère, Xavier Marchand...
Dal 1995 ha adattato e messo in scena testi di Virginia Woolf, Leslie Kaplan, Marguerite Duras, Tarjei Vesaas, William Shakespeare, Pierre Corneille, Fontenelle, Joseph Conrad, Hans Magnus Enzensberger, Ranuccio Bianchi Bandinelli, Sofocle, Dostoevskij, Thomas Bernhard e le sue stesse opere. Sostenuto in Corsica e altrove - La Fonderie a Le Mans, lo Studio-Théâtre di Vitry-sur-Seine, i C.D.N. di Gennevilliers, Montpellier e Strasburgo (T.J.P.), le Scènes Nationales di Dieppe e Fécamp, Les Labos d'Aubervilliers, Théâtres des Bernardines, Lenche, Joliette-Minoterie (Marsiglia), la Collectivité de Corse, il Théâtre de Bastia, il Teatro Argentina-Teatro Nazionale di Roma (Italia)…
Autore - Vincitore di borse di studio per la scrittura dell'istituto francese a Roma, New York e Il Cairo. Residenze di scrittura alla Chartreuse di Villeneuve les Avignon, a Marsiglia (Théâtre Joliette).
ERNESTO TOMASINI
Originario di Palermo. Vive a Londra da 33 anni. La sua carriera internazionale lo ha portato a esibirsi nei teatri e nei musei di 17 paesi. Nel Regno Unito ha interpretato ruoli principali con la compagnia di Lindsay Kemp, in spettacoli d'avanguardia, musical del West End e al Royal National Theater.
In Italia ha lavorato con i registi Roberta Torre, Marco Gandini e Franco Maresco, recitando esclusivamente in opere scritte appositamente per lui. È autore e interprete di cinque opere teatrali rappresentate in diversi paesi. Come cabarettista, è attualmente protagonista dell'esclusivo Crazy Coqs di Londra.
Si esibisce anche nei circuiti ufficiali e clandestini di Copenaghen, Parigi e Atene, solo per citarne tre. Si è esibito come performer alla Biennale di Berlino, alla Tate Britain e nei musei d'arte moderna di Buenos Aires, Bogotà, Mosca e molti altri.
Come attore cinematografico, televisivo e doppiatore, ha lavorato con registi vincitori di Oscar quali Alfonso Cuarón, James Ivory, Ridley Scott e Kevin Spacey. Come cantante («dotato di una voce straordinaria, con un'estensione vocale di quattro ottave " - RAI Radio 3), si è esibito in sale da concerto storiche, tra cui la Royal Albert Hall (Londra), la Volksbühne (Berlino) e la Sala Apolo (Barcellona), e ha collaborato con icone del pop e dell'elettronica come Marc Almond, Peter Christopherson, Current 93 e Man Parrish. La sua discografia comprende 18 album e una colonna sonora per Bruce La Bruce.
Tra le sue collaborazioni più recenti figurano quelle con il produttore Shackleton, al CaixaForum di Madrid e all'EYE di Amsterdam; con il direttore d'orchestra Omer Meir Wellber, al Teatro Massimo di Palermo e al Toscanini Festival di Parma; con il compositore Simon Fisher Turner, al Museo del Cinema di Torino.
Tomasini è l'unico italiano ad aver tenuto masterclass nei 121 anni di storia della Royal Academy of Dramatic Art. Ha insegnato recitazione in Spagna, Italia, Messico e India. È stato modello alla LFW, al Pitti Uomo e alla House of Fraser per stilisti come Nasir Mazhar e Carlo Volpi. Ha posato per pittori e fotografi come Hector De Gregorio.
CECILIA GALLI
Nata a Firenze nel 1988, Cecilia Galli vive e lavora in Francia come scenografa e costumista. Studia scenografia e costumi all'Accademia di Belle Arti di Firenze e si forma poi nei laboratori di scenografia e costumi di diversi teatri lirici italiani. Entra a far parte dell'École du Théâtre National di Strasburgo, dove si diploma nel 2016.
Lavora con diversi registi, tra cui Thomas Jolly, Caroline Guiela Nguyen, Julie Brochen, Christine Letailleur, Noël Casale, Estelle Savasta, Youssouf Abi-Ayad, Simon-Pierre Bestion, Lorraine de Sagazan, Regis Hébette, Jamie Bradley, Rachid Akbal, Elie Guillou, Benjamin Bouzy, Bianca Chillemi, Manon Worms, Floriane Comméléran, Olivier Lopez... Con Jeanne Désoubeaux lavora a creazioni di teatro lirico e musicale.
Dal 2019 utilizza il mezzo video per esplorare il linguaggio della danza, in relazione con un territorio. Partecipa al progetto Création en Cours degli Ateliers Médicis e realizza “Je viens”, un cortometraggio documentario sulla danza a Mayotte.
Fonda una compagnia di danza con il coreografo Amhed Mouhamed Faiz, chiamata TIARA, le cui creazioni sono legate ai diritti degli uomini e delle donne, alle questioni razziali e ai temi di attualità che ci riguardano. Il primo spettacolo “Shikandra - requiem pour une traversée” parla di esilio e identità.