Partecipa anche tu! Dal 13 al 22 luglio 2026 si svolgerà a Mannheim l’Olimpiade Internazionale di Tedesco (IDO). Il motto è: "ZusammenWachsen" (Crescere Insieme). Alla preselezione possono partecipare alunni e alunne di tedesco di tutta Italia tra i 14 e i 17 anni che abbiano concluso con successo un Goethe-Zertifikat per i livelli A2 o B1 nelle sessioni di primavera e autunno 2025.
IDO 2026
L’IDO è un concorso per alunni di tutto il mondo che si svolge ogni due anni in Germania. Gli studenti partecipanti vengono selezionati in precedenza attraverso preselezioni nazionali nei rispettivi Paesi e rappresentano poi la loro nazione nella finale in Germania. Lì, i migliori studenti di tedesco delle fasi di qualificazione si contendono i primi tre posti a livello mondiale. Non sono richieste solo competenze linguistiche, ma anche competenze interculturali e la capacità di lavorare in team internazionali.
Ogni Paese può inviare due studenti. Per gli studenti italiani, la qualificazione per l’IDO 2026 avverrà tramite una fase nazionale di selezione. Gli insegnanti che accompagnano gli studenti hanno inoltre l’opportunità di partecipare sul posto a corsi di formazione gratuiti offerti dal Goethe-Institut per il loro aggiornamento professionale.
In bocca al lupo a tutti i partecipanti!
Il percorso è il seguente: devi innanzitutto ottenere una certificazione di tedesco Goethe di livello A2 o B1, accedendo così alla preselezione nazionale italiana. Se saprai metterti alla prova e dimostrare le tue competenze, potresti aggiudicarti il primo posto e un biglietto d’accesso all’IDO 2026!
Possono partecipare alunni e alunne di tedesco di tutta Italia tra i 14 e i 17 anni che abbiano concluso con successo un Goethe-Zertifikat per i livelli A2 o B1 nelle sessioni di primavera e autunno 2025. I candidati e le candidate vengono contattati direttamente dal Goethe-Institut. Non è prevista l'autocandidatura. Una volta contattati, i candidati dovranno presentare un breve video sui seguenti temi:
Livello A2: La mia ricetta preferita - io cucino in modo sostenibile!
Livello B1: Cambiamento climatico - Consigli per una vita quotidiana sostenibile
Nel video espongono le proprie idee su come organizzare la vita quotidiana a impatto zero sul clima, e realizzano un esperimento personale, ad es. mostrando come cucinano la loro ricetta preferita. I/le tre candidati/e dei due rispettivi livelli linguistici che saranno riusciti a essere maggiormente convincenti, verrano poi invitati a un'intervista su Zoom con test di livello online.
La giuria esterna sceglierà quindi, in base ai risultati, i due vincitori o le due vincitrici che prenderanno parte alla finale (IDO) per l'Italia.
La finale dell’IDO è un concorso internazionale di apprendimento della lingua tedesca, accompagnato da un ricco programma in Germania.
Tutti gli studenti sono tenuti a partecipare all’intero programma dell’IDO: workshop preparatori, prove del concorso, programma culturale e ricreativo.
L'Olimpiade Internazionale di Tedesco (IDO) è il più grande concorso di lingua tedesca al mondo. Si terrà dal 13 al 22 luglio 2026 con il motto “ZusammenWachsen" (Crescere Insieme). La prossima estate, circa 100 student* e 50 docenti provenienti da oltre 50 paesi si riuniranno a Mannheim per la finale.
L'Olimpiade Internazionale di Tedesco ha l'obiettivo di promuovere i giovani talenti, suscitare l'interesse dei giovani all'estero per la lingua tedesca, rafforzare la tolleranza reciproca e aprire ai partecipanti/alle partecipanti le porte della cultura e della società civile tedesca. In questo modo promuove anche la Germania come luogo di istruzione e centro economico. La sede della finale, che cambia ogni due anni, è una sede del Goethe-Institut in Germania. Negli ultimi anni l'IDO ha fatto tappa nelle seguenti città: nel 2008 a Dresda, nel 2010 ad Amburgo, nel 2012 e nel 2014 a Francoforte, nel 2016 a Berlino, nel 2018 a Friburgo, nel 2020 si è svolta in formato digitale con riferimento a Dresda, nel 2022 l'IDO si è tenuta ad Amburgo e nel 2024 a Gottinga.
La partecipazione de* candidat* che rappresentano l'Italia è interamente finanziata dal programma di borse di studio del Goethe-Institut Italia.
Possono partecipare gli studenti e le studentesse che, durante la selezione nazionale, si sono qualificati/e per la finale IDO in uno dei livelli A2, B1, B2.
Al momento della partecipazione, i candidati e le candidate devono avere almeno 14 anni e non più di 17 anni (nati tra il 24/07/2008 e il 12/07/2012).
Ogni Paese può partecipare con due student*. È possibile che i/le partecipanti si qualifichino in livelli diversi o nello stesso livello.
Student* la cui lingua madre o di comunicazione è il tedesco, ovvero almeno uno dei genitori è di lingua tedesca.
Student* che dopo i tre anni di età hanno vissuto per più di sei mesi consecutivi in paesi di lingua tedesca.
Student* di scuole tedesche all'estero.
Student* di scuole private locali la cui lingua di insegnamento e di comunicazione è prevalentemente il tedesco.
Student* che hanno già ottenuto una borsa di studio linguistica per la Germania per il 2026.
Student* che hanno già iniziato i loro studi universitari.
Student* che hanno già raggiunto la maggiore età.
Dichiarazioni false relative agli studenti / alle studentesse comportano la squalifica o la revoca dei titoli.
I partecipanti saranno ospiti a Mannheim per un programma di dieci giorni. Qui i migliori studenti e le migliori studentesse di tedesco delle eliminatorie nazionali si contenderanno i primi tre posti nella classifica mondiale per i tre livelli di competenza. Non saranno richieste solo competenze linguistiche, ma anche culturali, creatività e capacità di lavorare in gruppo.
I/le partecipanti potranno prendere parte a interessanti workshop, visitare la città di Mannheim, incontrare giovani, aziende, artisti e operatori culturali locali, seguire un interessante programma culturale, formativo e ricreativo e approfondire il pensiero olimpico della convivenza pacifica, della correttezza reciproca e della ricchezza delle diverse culture nel mondo.
IDO - Edizione 2024
L’Olimpiade Internazionale di Tedesco (IDO) non è solo una competizione linguistica, ma un’esperienza che unisce student* di tutto il mondo attraverso la passione per il tedesco e lo scambio culturale. Nel 2024, a rappresentare l’Italia a Göttingen, ci sono state Lilian El Sayed da Tortona e Martina Sorato da Venezia, accompagnate dalla docente Chiara Trevisanato. Queste tre protagoniste hanno portato a casa non solo grandi risultati, come il secondo posto di Martina nel livello B1, ma anche una profonda crescita personale. In questa intervista, ci raccontano le emozioni vissute e i momenti più significativi di questo evento straordinario, svelando qualcosa in più su loro stesse e sul loro rapporto con la lingua tedesca.
Com’è stato partecipare all’IDO 2024 in veste di insegnante?
Emozionante. Mi ha emozionata l’idea di incontrare colleghi provenienti da tutto il mondo, con esperienze diverse, situazioni sociali diverse ma accomunati dall’idea di trasmettere ai ragazzi dei valori, come l’accettazione dell’altro al di là delle differenze linguistiche e culturali. É stato bello poter comunicare in tedesco e vederci uniti nell’amore per la lingua e per la letteratura tedesca. Trovarsi fratelli, diciamo così.
Quale attività ha trovato particolarmente interessante?
Era tutto molto interessante e... nuovo. Ad esempio il seminario Unsere Prinzipien für guten Deutsch Unterricht. Eravamo in gruppo e abbiamo messo insieme i principi, i punti fermi nell’insegnare il tedesco, che sorprendentemente abbiamo trovato essere gli stessi. Quindi che l* student* deve essere al centro, sentirsi motivat*, coinvolt*. Abbiamo anche trovato delle metafore per l’insegnante, come quella del giardiniere che coltiva i fiori. Ho anche apprezzato molto i momenti liberi, dove siamo entrati più in confidenza ed abbiamo condiviso di più sul piano personale.
Com’è il suo rapporto con la sua alunna, Martina, e cosa ha provato nel vederla arrivare al secondo posto per il livello B1?
Martina è una ragazza solare, che non ama mettersi in evidenza. È molto propositiva, divertente e anche un po’ ironica. C’è un’intuizione che va oltre le parole. È anche una ragazza libera, non vuole raggiungere la vittoria a tutti i costi. Non è una “Streberin”. Il risultato viene da sé, perché è interessata ad approfondire. Ha anche molta fantasia, è divertente e riesce a sorprendermi. È bello trovare questo nei ragazzi. La sua vittoria mi ha positivamente sorpresa ed emozionata. Abbiamo partecipato con uno spirito di conoscenza, di ampliamento di orizzonti, non con l’idea di vincere una gara a tutti i costi. Già il fatto di divertirsi, di conoscere era un premio. L’ho vista così serena e a suo agio che per me aveva già vinto. Vedere questo riconosciuto… beh, io ho pianto. Come insegnante ti ripaga tantissimo di tutta la fatica. Ha dato un senso a tutto un percorso che io ho fatto.
Qual è il suo segreto per appassionare gli/le studenti/sse durante una lezione?
Fare un passo indietro e farli sentire importanti. Nel tempo ho cambiato molto il mio modo di insegnare. Anche questa IDO mi ha molto arricchito, perché ho capito sempre di più che l* student* deve sentirsi soddisfatto di ciò che ha capito, di aver fatto un passo avanti, deve sentire che la lezione l'ha arricchit*. Poi racconto molto di me. Ricordo loro che anche io ho fatto fatica. Condivido molto con loro, anche la scelta degli argomenti, dei contenuti.
Cosa l’ha avvicinata alla lingua e alla cultura tedesca?
Ho fatto il liceo linguistico. Ho studiato il tedesco in maniera molto tradizionale. Ringrazio molto la mia professoressa per quello che mi ha insegnato, ma non riuscivo a parlare. Poi mi sono trovata in Germania, e durante una visita guidata a Colonia mi ha sorpreso sentire che la guida parlava un italiano che sembrava da madrelingua, era “akzentfrei”. Ho pensato “Io voglio diventare così”. Il tedesco è troppo bello, è come quando senti una sinfonia diretta da un maestro, senza inciampi e sbavature. Volevo poter parlare di quello che avevo dentro, avere sempre la parola giusta per esprimere le mie emozioni. Poi ho trascorso un periodo in una famiglia tedesca. Sono stata fortunata, le persone mi hanno aiutata ad esprimermi. Questa attenzione ai/alle bambin* è poi tipica della cultura tedesca. In quella lunga estate ho parlato tantissimo, dicendo tantissime cose di me. Lì sono proprio cresciuta.
Cosa si sente di consigliare a chi vuole intraprendere un percorso per imparare il tedesco?
Di accettare la sfida e di abbattere i pregiudizi. Quelli verso il popolo, verso la lingua, sono molto radicati. Poi avere curiosità, mettersi in gioco. Senza passione tutto è difficile. La motivazione è il cuore di tutto. Poi un po’ di organizzazione e un po’ di libertà mentale. Basta con questi pregiudizi.
Cosa hai provato ad essere stata premiata per il secondo posto del livello B1 all’IDO 2024?
Non sono esperienze che si vivono tutti i giorni. Devo dire anche che la vittoria è stata l’esperienza più inaspettata delle Olimpiadi. È stato indescrivibile, io ero andata lì veramente per partecipare, non per modo di dire. Ho cercato di godermi il momento il più possibile, esperienze del genere non ricapitano e ho la fortuna di essere una delle poche persone a poterlo raccontare! Quando ho sentito pronunciare il mio nome ho pensato “Ah, sono veramente io?!”. A distanza di mesi fatico un po’ a realizzarlo, sono cose che segnano traguardi importanti, sia per me che per la Professoressa Trevisanato.
Che rapporto hai con la tua docente Chiara Trevisanato?
Un rapporto stupendo, forse non si vede tanto a scuola, però è una gioia immensa poterla ripagare in questo modo. Io vedo che davvero mette cuore e anima per organizzare le lezioni. Quando un professore dimostra di tenere al proprio lavoro e di tenere a te, non puoi fare altro che ringraziarlo e dire “è grazie a lei se sono arrivata a questo punto”. Spero con tutto il cuore che la Professoressa Trevisanato sia rimasta ancora più contenta di me per questa vittoria. Le devo tutto.
Cosa ti porterai maggiormente dietro da quest’esperienza e quali attività hai preferito?
Le attività mi sono piaciute tutte, molto pensate e ben strutturate, che ambivano ad includere tutti. Se proprio devo sceglierne una, direi la “Länderabend”, in cui ognuno aveva 5 minuti per presentare il proprio paese. Mi ricorderò per sempre che quando io e Lilian siamo salite sul palco, abbiamo messo su Sarà perchè ti amo dei Ricchi e Poveri e tutti, senza sapere una parola di italiano, si sono messi a cantare e ballare. Vedere gente, non so, dall’Uzbekistan, che cantava i Ricchi e Poveri è stato pazzesco. Poi rappresentare l’Italia sul palco è stato anche un modo per ringraziare chi ha permesso tutto questo, come la Signora Baldermann e tutto il Goethe-Institut.
Cosa ti affascina della lingua e della cultura tedesca?
È difficile limitarsi ad un aspetto. All’inizio ero molto curiosa di capire la lingua. Mi piace che sia una lingua un po’ più “ricercata”. A scuola anche studiare la letteratura mi ha avvicinata molto alla lingua e alla cultura tedesca. L’IDO non era la mia prima volta in Germania, e posso dire che lo stile di vita tedesco mi affascina molto. Ho anche avuto modo di confrontare i sistemi scolastici ed è un aspetto molto interessante.
Vorrai continuare a studiare il tedesco in futuro?
Sicuramente dopo un percorso del genere il tedesco rimarrà nella mia vita, spero sia una costante, che mi permetta poi magari di andare anche all’estero per un periodo.
Cosa hai provato a vincere la preliminare italiana per il livello A2 e a partecipare poi ad un’esperienza come l’IDO 2024?
Ero veramente orgogliosa. Amo la lingua tedesca ed ero molto emozionata quando la mia Prof. mi ha annunciato che avrei partecipato all’Olimpiade. Lì è stata un’esperienza indimenticabile, mi ricordo che prima ero molto spaventata, perché non avevo mai viaggiato da sola. Poi ho conosciuto un sacco di persone, è stato proprio magico andare lì e "allenare" il mio tedesco con persone provenienti da tutto il mondo.
Cosa ti porterai maggiormente dietro da quest’esperienza e quali attività hai preferito?
Innanzitutto le persone. Abbiamo legato molto e con alcuni ci sentiamo ancora oggi. Poi tutte le cose che ho imparato e le culture che ho scoperto. Come attività mi sono piaciuti tutti i workshop, che abbiamo fatto con veri e propri professionisti. Ma soprattutto i momenti in cui stavamo insieme, come il concerto e la “Länderabend”. Quindi le occasioni in cui potevamo condividere più su noi stessi, avere un nostro momento.
Come ti sei trovata con le tue compagne di avventura, la Professoressa Chiara Trevisanato e Martina Sorato?
Veramente molto, molto bene. La Prof. era molto disponibile e organizzata. Se avevo un problema lei c’era sempre, ci scrivevamo sempre sul nostro gruppo Whatsapp. Era molto gentile, condividevamo sempre le nostre opinioni su ciò che facevamo. Martina è veramente molto simpatica e abbiamo avuto modo di legare molto, soprattutto durante il viaggio.
Cosa diresti invece alla tua Professoressa, Assunta Civita?
Le direi veramente grazie per il modo originale in cui mi ha insegnato il tedesco. Ci tiene un sacco alla lingua tedesca e ci tiene un sacco ai suoi alunni e alunne. É sempre molto paziente e organizza spesso attività di gruppo che ci aiutano molto a migliorare ogni aspetto della lingua, dalla pronuncia al lessico. Si merita tutto il mio successo.
Vorrai continuare a studiare il tedesco in futuro?
Sì, la lingua tedesca mi affascina molto. Sin dall’inizio non l’ho trovata una lingua troppo difficile e mi piacerebbe veramente continuare ad impararla, diventare più fluente, espandere il mio vocabolario. Mi piace la struttura della lingua e come suona. Mi piacerebbe poi lavorare con le lingue.