Residenze d’artista
Nasce a Palermo Kultur Ensemble

Atelier Panormos
© Atelier Panormos

È il primo istituto di cultura franco-tedesco previsto dal trattato di Aquisgrana, che a Palermo nasce dalla collaborazione tra Goethe-Institut Palermo e Institut français Italia. L’istituto inaugura la propria attività con “Atelier Panormos – la Bottega”, una residenza d’artista ai Cantieri Culturali alla Zisa.

Kultur Ensemble Palermo è il primo istituto di cultura franco-tedesco, nato in seguito al Trattato di Aquisgrana siglato dal Presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron e dalla Cancelliera Federale della Germania Angela Merkel nel gennaio 2019 presso il municipio di Aquisgrana.
Nel capoluogo siciliano, la nascita dell’istituto si è tradotta nella creazione di una residenza artistica italo-franco-tedesca: Atelier Panormos – La Bottega. La residenza si trova nella Bottega 1, spazio recuperato all’interno dell’area dei Cantieri Culturali alla Zisa, vero esempio di archeologia industriale trasformata in una cittadella della cultura.

Due mentori d’eccezione: Chiara Parisi e Andrea Lissoni

Il progetto è accompagnato da due personalità di riferimento nel campo dell'arte contemporanea internazionale: Chiara Parisi, direttrice del Centre Pompidou-Metz, e Andrea Lissoni, direttore artistico della Haus der Kunst di Monaco di Baviera. Sono loro infatti ad aver individuato i sei artisti residenti nel corso del 2021 e del 2022.
Per Andrea Lissoni Palermo è una città unica in cui ospitare l’arte.

Le arti del presente vivono sui bordi, geografici, culturali, sociali e disciplinari. Esistono e resistono con gioia ed energia, e si radicano nel valore che l'ultimo anno ha drammaticamente proposto come il più importate: la comunità. L'Europa sta attraversando una trasformazione culturale, sociale ed artistica straordinaria, troppo dirompente per potere essere ignorata. Sono entusiasta di contribuire a Panormos, un progetto su un luogo, un tempo, un modo e in una città unica, dove ospitare l'arte del presente non può che generare i fondamenti di quella futura. E, inevitabilmente, del futuro in generale.

Andrea Lissoni

Anche per Chiara Parisi, il nuovo progetto di residenza getta le fondamenta per un cantiere in cui l’arte è in continua evoluzione. 

L’Atelier Panormos è un po’ un luogo che si fa opera, un punto di domanda nella città di Palermo, per intercettare le tendenze contemporanee sfidando l’ortodossia dei “luoghi deputati”. Un luogo a prova di ogni pubblico, mettendo gli artisti al centro: un cantiere perenne, una baia dedicata all’edificazione di quell’architettura interminabile e indefinibile che è l’arte

Chiara Parisi

Residenze di tre mesi per creare e vivere la vita culturale di Palermo

Atelier Panormos – La Bottega ospiterà, tre volte all’anno, artisti francesi e tedeschi per residenze di tre mesi. Durante il loro periodo di residenza a Palermo, gli artisti e le artiste saranno invitate a partecipare alla vita culturale della città attraverso festival ed eventi locali; a collaborare con le scuole d’arte, accademie e istituzioni che compongono il tessuto culturale della città. Durante la loro permanenza in Sicilia gli artisti soggiorneranno a Palazzo Butera, uno dei luoghi d’eccezione della città di Palermo. Il Palazzo, pilastro dell’immaginario palermitano da oltre quattro secoli, è oggi sede della prestigiosa collezione di arte contemporanea di Francesca e Massimo Valsecchi.

Juliette Minchin e caner teker i primi artisti ospitati

I primi due artisti che inaugureranno la residenza a partire da settembre sono Juliette Minchin e caner teker

caner teker 

caner teker © Neven Allgeier caner teker è nat* nel 1994 a Duisburg-Marxloh, in Germania. È laureat* presso l’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf 2019 e student* post laurea dal 2019 presso la SNDO - School for New Dance Development di Amsterdam. Ha debuttato ai Tanztage di Berlino con la performance KIRKPINAR (coproduzione Sophiensaele) ed è stat* invitat* a partecipare al programma “DISAPPEARING BERLIN” presso lo Schinkel Pavillon di Berlino e al festival Radikal Jung presso il Volkstheater di Monaco di Baviera. È artista invitat* nell’ambito del Favoriten Festival 2020 nella città di Dortmund e presso il Teatro Neumarkt di Zurigo. caner ha realizzato performance al centro d’arte Kunstverein für die Rheinlande und Westfalen, Museum Abteiberg Mönchengladbach, tanzhaus NRW ed è borsista della Fondazione Norbert Janssen di Monaco di Baviera. Nel 2020 ha ricevuto il Premio per le Arti visive della Città di Düsseldorf ed è stat* student* invitat* presso il Centro coreografico PACT Zollverein di Essen.

Juliette Minchin

Juliette Minchin Foto: Wilfrid Gremillet Nata nel 1992, Juliette Minchin vive a Parigi dove si dedica alla scultura, all’installazione, al video e al disegno. Diplomata in scenografia presso la Scuola Superiore di arti decorative e dell’Accademia di belle arti di Parigi, compone le sue opere lavorando la materia, la luce, la dimensione olfattiva e il suono.
Nel suo lavoro esplora i concetti connessi al tema della trasformazione. Testimone del trascorrere del tempo, le sue opere sono declinate in serie, presentate in condizioni diverse, giocando su una ambiguità fondamentale: nascita della materia o morte della forma, l’inizio e la fine si confondono. L’utilizzo di materiali naturali (come la terra o la cera) conferisce alle sue sculture una dimensione innegabilmente vivente, dove la superficie richiama l’aspetto della pelle.

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